mercoledì 15 agosto 2012
Miracolo al Grattacielo
La situazione al Grattacielo, e in tutta la zona GAD, è ormai tristemente nota.
Ma da quando l’esasperazione dei residenti è confluita in un movimento civico, da lì è partita una rivincita che è culminata pochi giorni fa, quando l’amministrazione ha dovuto fare una brusca retromarcia su 15 anni di politiche inconcludenti e inefficienti.
Com’era la situazione pochi giorni fa?
Tragica. Di giorno i giardini venivano ritrovati in condizioni da discarica, frutto dei bagordi delle sere prima, di pomeriggio pochissimi italiani si avvinavano anche solo alle panchine perché eravamo letteralmente “invasi” e di sera…beh, la gente si era murata in casa perché c’era davvero terrore ad uscire.
Cos’è cambiato in questi giorni?
Da un lato l’intensificarsi dell’attività di monitoraggio dei cittadini e dall’altra la stretta collaborazione con le forze dell’ordine e con il sig. Questore hanno portato a risultati insperati.
Piano piano ci si sta riappropriando della zona “dove era tutto sotto controllo” ma che in realtà era “fuori controllo”.
La chiusura del “Tobnik Enterprises sas” quindi è servita?
Sì, il sig. Questore ha fatto dove altri che hanno più poteri di lui o sono titubanti oppure non riescono a riprendersi dallo stordimento “della tempesta di lettere di protesta”!
La chiusura del minimarket, comunque, ha fatto emergere una realtà che i residenti sanno bene: il grattacielo non è un’area malfamata ma è il ricettacolo di “stranieri pregiudicati pericolosi per l’ordine pubblico”, a riprova della bontà dei condomini e delle persone che vivono lì.
Ma allora per migliorare la zona?
Non possiamo ragionare per zone, perché altrimenti se ne bonifica una e se ne appesta un’altra, il discorso da fare è solo uno: chi lavora, paga le tasse e fa reddito non solo è invitato a rimanere ma è da accogliere a braccia aperte, dandogli una residenza permanete (non certo una cittadinanza!) pur sempre revocabile, come ha indicato Giovanni Sartori il 26 gennaio dalle colonne del Corriere. Ma dei delinquenti cosa ce ne facciamo? Quelli, senza se né ma, vanno rimandati da dove vengono visto che affollano ben il 70% delle nostre carceri. Che delinquano a casa loro.
Solo colpa degli stranieri?
Macché! Nel computo vanno date anche giuste responsabilità a quegli italiani che, pensando di guadagnare, hanno affittato in maniera sconsiderata dando le chiavi in mani sconosciute.
Qui è mancata una strategia di politiche abitative a 360°, altroché quelle “integrazione e mediazione”.
Ma allora è un problema politico, non solo di ordine pubblico?
Certo. Il problema di ordine pubblico è risolvibile, come dimostra il miracolo compiuto dal Questore, con volontà e costanza perché gli strumenti, anche legislativi, ci sono.
Il problema è politico. Se quest’amministrazione concede a pioggia carte d’identità e relative residenze, senza fare controlli preventivi, siamo punto e accapo.
Hai voglia a fare feste, danze e mercatini, come dice la Sapigni. Se uno è un delinquente e non si vuole integrare non c’è pezza. Tutto questo facciamolo per gli onesti, italiani e stranieri, che fanno fatica ad arrivare a fine mese perché spendere soldi per dei delinquenti non ha senso.
Beh ma l’amministrazione ha pur fatto…
Si certo è riuscita, cavalcando quelle politiche inefficaci che l’hanno portata a scontrarsi col Questore, a causare il danno sociale che è sotto gl’occhi di tutti e un enorme danno economico.
I nostri appartamenti si sono svalutati di oltre il 60%. Chi se ne vuole andare non può neanche regalare l’appartamento perché nessuno lo vuole.
Se proprio Tagliani dice di voler acquistare in via battisti posso cedergli il mio, ai prezzi del 1990 però!
Quindi l’amministrazione dovrebbe andarsene e basta?
Certo, le dimissioni dopo i continui e costanti fallimenti sono il minimo ma la loro colpa non va oltre il 70%.
Il grosso delle responsabilità è la morte dell’opposizione estense che non solo non fa niente, salvo qualche pedinato consigliere, ma sembra assecondare la maggioranza. È un golpe silenzioso.
Sono convinto che la popolazione saprà premiarli come si deve alla prossima tornata elettorale perché il pentolone politico ferrarese mi sembra in ebollizione e qualche pozione miracolosa potrebbe anche uscire.
Concludendo, a breve l’opera di risanamento finirà e dovrà intervenire il Comune
Speriamo bene, anche se i soggetti purtroppo li conosco benissimo e conosco di cosa sono capaci.
Se avessero un briciolo di sale in zucca si farebbero da parte.
Graziano Cardi
Presidente Comitato Cittadino “Via Cesare Battisti”
comitatoviabattisti.blogspot.com
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